• Zalib

I libri del mese - OTTOBRE (solo per ver* influencer)

Aggiornato il: ott 21


Cercando "october" su TUMBLR o Pinterest vi verrà proposta un'ampia selezione di immagini dal sapore caldo e autunnale: tazze di tè fumanti, foglie, zucche, calze rigate di quelle un po' pazzerelle e poi... LIBRI.


Sembra proprio che ottobre, con i suoi maglioni hipster e una straordinaria palette di arancioni, sia il momento migliore per spararsi pose da lettori. Bene, per ristabilire l'ordine della cosmologia digitale e porvi al suo vertice, Zalib ha deciso di iniziare a consigliare a zalibine e zalibini le proprie letture mensili. Questo mese partiamo con sei titoli: saggi, memoir e narrativa, molto femminismo e un tocco di gotico. Iniziamo! "Signorina. Memorie di una ragazza sposata" di Chiara Sfregola (Fandango Libri, 2020)


Chi è passato da Zalib nell'ultimo periodo già lo sa: il libro di Sfregola l'abbiamo molto amato, tanto da presentarlo durante la prima edizione dei nostri Queer Days - Giornate di cinema e cultura queer. Chiara Sfregola ha 33 anni, lavora nel cinema, è- tra le altre cose- bionda, della vergine e lesbica: insomma, non il personaggio più scontato per parlare di matrimonio e per farlo positivamente. Tra diritti conquistati e negati, amor proprio e case da arredare, il libro risulta un leggero ma approfondito punto di accesso agli studi di genere, delle donne e femministi. Una disamina lucida e pop (tra citazioni di Friends e Sex & the City) di un'istituzione dal retaggio patriarcale che necessita di essere ridefinita alla luce delle nuove soggettività. Consigliato da: Lindsay Joan (un po' Giovanna d'Arco, un po' star in rehab) "Abbiamo sempre vissuto nel castello" di Shirley Jackson (Adelphi, 2009)


Constance e Mary Katherine abitano a Casa Blackwood, la loro sontuosa dimora di famiglia. Vivono una vita semplice, scandita ogni giorno dalle stesse incombenze domestiche. Si vogliono bene le sorelle Blackwood; così tanto che vorrebbero andare a vivere insieme sulla Luna.

Ma la morte della loro famiglia ossessiona ancora tutti gli abitanti del villaggio. Proprio per questo, l’invalido Zio Julian, unico superstite di quella triste strage, continua a raccontare di morti, di fantasmi e di atroci avvelenamenti durante l’ora del tè. È tanto divertente, il vecchio Zio Julian.

L’inaspettato arrivo del cugino Charles, cambia completamente le regole del gioco. L’uomo irrompe nella dimora delle due sorelle, strisciando come un serpente, e insediandosi con prepotenza nelle loro vite. Purtroppo per lui, a Merricat non piacciono i serpenti; anzi, li detesta proprio.

Shirley Jackson – acclamata autrice di The Haunting of Hill House – costruisce un racconto ossessivo, ridondante e a tratti deliziosamente esasperante, dove è possibile avvertire la presenza di un Male diffuso e radicato che riesce a estendersi in maniera fluida e convincente per tutta la narrazione. 


Consigliato da: Occhi di Gatto


"Sonata a Kreutzer" di Lev Tolstoj (Feltrinelli, 2014)


Ammettiamo di avere un po’ barato: "Sonata a Kreutzer" non è tra i libri letti nell'ultimo mese, ma è stata un'ultima lettura estiva per poi tornare con la testa china sugli esami della sessione... non sembrerebbe ma abbiamo avuto pietà di voi!

L’autore non ha certamente bisogno di presentazioni: Lev Tolstoj pubblica "Sonata a Kreutzer" dopo anni di ristesure e le autorità russe immediatamente la censurano.

La "Sonata" è un libriccino- conta poco più di cento pagine– che, tramite un personaggio misterioso su un treno notturno e il racconto del rapporto con la propria moglie, ci rivela le teorie dell’autore stesso sull’ipocrisia del matrimonio e sulle istituzioni dell’amore, del sesso e della gelosia, finendo per teorizzare l’astinenza sessuale come unica via per la salvezza. Il romanzo spiazza per la sua contemporaneità in diversi punti della narrazione: non sembra importante trovarsi o meno d’accordo con Tolstoj, ma è illuminante seguire tra le pagine il filo del suo pensiero.

NDR: insomma, stiamo in fissa con i matrimoni e, in tempi di pandemia, al contrario della Rai noi suggeriamo l'astinenza.

Consigliato da: La rivoluzione è Bianca "Ragazze elettriche" di Naomi Alderman (Nottetempo, 2017)


L'incontro con "Ragazze elettriche" è uno di quelli che cambiano per sempre la lente con cui si osservano i paesaggi, è come guardare un mondo gemello attraverso un velo strappato, essere trasportato per kilometri intorno al globo terrestre non più riconoscibile ed in continuo mutamento, coperto e nascosto agli ignari protagonisti di un cambiamento radicale. Il romanzo di Naomi Alderman è la visione affascinante ed inquietante di come un'idea, un potere incontrollabile, possa prendere il sopravvento su tutto ciò che conosciamo, stravolgendo il lettore con la sua crudezza e sincerità.

Dal ribaltamento della discriminazione di genere all'istituzione di Nuovi stati e nuove religioni, dai personaggi agli inserti presenti "Ragazze elettriche" vi terrà con il fiato sospeso. Il "1984" della narrativa del XXI secolo. Energia pura. Consigliato da: Kenji Skhan "L'arte della gioia" di Goliarda Sapienza (Einaudi, 2008)

"L'arte della gioia" non ha un titolo accattivante, ci ricorda quei manuali per la felicità che abbiamo visto in tanti (troppi) film hollywoodiani, spesso accompagnati da foto di americane cinquantenni depresse. Tuttavia non potrebbe avere altro titolo. Il romanzo racconta di una donna, Modesta, che attraverso il XX secolo crea dal nulla la propria vita, la propria libertà e la propria famiglia seguendo sempre e solo un'unica regola: essere colmata dalla gioia, sua e di chi le è intorno. "L'arte della gioia" è un libro pubblicato postumo, con una storia editoriale stravagante, il vero testamento di una donna che ha molto da insegnare: Goliarda Sapienza. Parlando di nomi e di titoli, certamente il suo per noi è indimenticabile.


Consigliato da: Liviett "Manituana" di Wu Ming (Einaudi, 2007)


E i romanzi? Che tempi si prendono loro, nell’epoca del post digitale?

Il codice di condotta che i Wu Ming adottano nei loro romanzi corali - il collettivo bolognese scrive infatti a otto mani - è chiaro a prima vista, dando un’informazione fondamentale già al famoso colpo d’occhio che tanto è determinante in questa nostra società dell’immagine: tutti i loro romanzi superano allegramente le 600 pagine. I tempi per costruire un universo di immaginazione, un’affezione verso i protagonisti e un intreccio non semplicistico, quindi, ci sono.

Per quanto riguarda il contenuto, se tuffàti in un loro tomo viene chiesto che cosa si stia leggendo, la risposta è limpida: un libro d’avventura.

Manituana, l’ultimo ad averci tenuto svegli, si snoda incalzante ma maestoso negli ultimi decenni del ‘700 tra una prateria abitata da un clan di indiani d’America, un pub fatiscente frequentato dal peggio dei sobborghi londinesi, e la fastosa e festosa Corte del Re d’Inghilterra.

Potrebbero sembrare lontani nel tempo e lontani tra loro, ma fidatevi: alla fine, torna tutto. Vivido come uno schiaffo in faccia


Consigliato da: Ang.

126 visualizzazioni
Libreria Zalib

Zalib è la libreria di Roma che cerca di essere salvata dai suoi frequentatori: un gruppo di ragazzi dai 15 ai 30 anni! Scopri di più su di noi!​

Email: ragazziviagatta@gmail.com

Phone: +39 3246023163

             +39 3201939929

© 2019 by Zalib. Proudly created with Wix.comTerms of Use  |   Privacy Policy